Riflettometria nel dominio del tempo per la rilevazione di miscele di olii extravergine e oli d’oliva “soft” deodorizzati

La Riflettometria nel Dominio del Tempo (RDT) è una tecnica ben nota ed utilizzata in diversi campi: individuazione delle discontinuità nelle linee elettriche, determinazione dell'umidità del suolo, caratterizzazione dielettrica di materiali alimentari e non. La RDT si basa sulla risposta della materia ad un impulso “a gradino” elettromagnetico caratterizzato da un tempo di attraversamento e riflessione, il quale cambia di forma in base alla composizione chimico-fisica e strutturale della materia stessa. Più piccolo è il campione, più veloce deve essere la salita dell’impulso elettromagnetico. 


Gli Oli di Oliva Extra Vergini (OOEV) e gli Oli di Oliva Deodorati, cosiddetti “Soft” (OODS) sono chimicamente diversi, hanno ad esempio un differente contenuto di Esteri Etilici degli Acidi Grassi (EEAG). Le tecniche analitiche convenzionali per la determinazione degli EEAG sono complesse, richiedono molto tempo e reagenti. Nel contesto di Oleum, è stata esplorata la possibilità di determinare il contenuto di EEAG e discriminare tra miscele di OOEV e OODS con la tecnica RDT. La strumentazione utilizzata è in grado di generare ed acquisire la forma d'onda di impulsi con tempi di salita dell'ordine di alcune decine di picosecondi e, di conseguenza, è stato possibile utilizzare una sonda per pochi ml di campione. 


La forma dei segnali riflessi è stata analizzata mediante analisi multivariata: la regressione “PLS” (Partial Least Square) è stata utilizzata per costruire modelli predittivi del contenuto in EEAG mentre l'analisi discriminante “PLS-DA” è stata applicata per discriminare tra le miscele di olii. Il contenuto di EEAG è risultato stimabile con una regressione caratterizzata da un coefficiente di determinazione (R2) di circa 0,81 e con un errore quadratico medio dell'ordine di una decina di mg/kg. Le miscele di OOEV e OODS con contenuto di EEAG superiore o inferiore a un limite selezionato (35 mg/kg) sono state tutte correttamente classificate. Sebbene i risultati ottenuti debbano essere corroborati da ulteriori test che considerino variabili, come la temperatura, che possono influire sull'accuratezza, la tecnica sembra promettente, almeno per uno screening. 


Attualmente, le misurazioni RDT, come quelle qui condotte, richiedono strumentazione generica, multifunzione, ad alto costo (ad es. un oscilloscopio) e personale esperto in misure elettroniche ed analisi di dati statistici; pensando ad una diffusione sul mercato di una strumentazione per la determinazione degli EEAG, sarà certamente necessario unire dispositivi e automatizzare procedure di calibrazione e funzioni di analisi in uno strumento dedicato e non troppo costoso. L'implementazione e la commercializzazione di un siffatto dispositivo, del costo di circa tremila euro, per test di screening, potrebbe essere oggetto di interesse per le aziende che producono strumentazione analitica.